L’incontro tra forza e delicatezza

Attraverso la metafora dell’Azalea, nelle prossime righe si esplora il dialogo tra forza e delicatezza, fragilità e resilienza, come parti naturali della nostra esperienza.

Due caratteristiche apparentemente opposte possono coesistere all’interno delle persone e a volte, questo può generare stupore e incredulità. Sì può essere ad esempio estremamente profondi, al limite del filosofico nelle riflessioni più intime, lontano da “osservatori indiscreti” ma al contempo lasciarsi andare spesso anche a momenti di leggerezza estrema, ridendo, perché no, sguaiatamente. Certo i tempi e il contesto fanno da cornice a tutto ciò… Tutto questo comunque ci aiuta a capire che, in quanto esseri umani, essere composti da più sfaccettature, anche opposte fra loro, fa parte della nostra natura.

Nell’Azalea si può trovare una sorta di metafora che rappresenta questa dinamica: presenta aspetti di “fragilità”, dovuti alla sensibilità delle foglie alla luce solare diretta, e presenta al contempo elementi di forza che si manifestano in una buona resistenza delle radici alle gelate invernali.

Allo stesso modo in quanto persone, possiamo manifestare esternamente una sorta di fragilità “innata” una delicatezza che si traduce sottoforma di sensibilità agli stimoli esterni. Eppure, nonostante questo, potremmo comunque essere capaci di resistere e superare gli inverni più freddi e bui, le nostre tempeste emotive interiori.

Può però succedere anche il contrario: possiamo imporci, ostentare esternamente grande resistenza fisica, aparire imperturbabili, eppure custodire dentro di noi un nucleo più sensibile, delicato.

In entrambe le forme di presentarsi al mondo non c’è un giusto e uno sbagliato: ognuno custodisce in sé il seme della propria natura. Prendersi cura di questo seme può fare la differenza (come suggerisce James Hillmann – psicologo e psicoanalista statunitense, 1926–2011). Osservare con dolcezza e apprezzare le parti di noi che sembrano ad un primo sguardo distratto “essere in collusione” può aiutare a vivere meglio il rapporto con noi stessi.

Nel corso della nostra vita, può tuttavia capitare che una parte di noi comincia ad emergere più dell’altra e potremmo sentirci spaesati, non allineati. Un percorso di Counselling orientato all’Analisi Transazionale può aiutare a trovare maggior equlibrio e a poter utilizzare le proprie risorse personali in maniera funzionale.

Qualora sentissi il bisogno di ritrovare maggiore equlibrio, all’interno di uno spazio dedicato all’ascolto e alla riflessione, puoi contattarmi: sarò felice di accoglierti per un incontro conoscitivo.


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